Vestiti per bambini inquinati con sostanze cancerogene: tre noti marchi sotto inchiesta.

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L’Italia, ogni anno, effettua tantissimi controlli su tutto ciò che viene commercializzato all’interno del Paese e le analisi vengono concentrate specialmente all’interno del settore degli alimenti e dell’abbigliamento..

Proprio a proposito di quest’ultimo, vogliamo portarvi a conoscenza di uno scandalo che riguarda diversi marchi e vari indumenti per bambini: nel 2013 la LAV (Lega anti vivisezione), attraverso la campagna Toxic Fur, aveva dato inizio all’inchiesta su determinati capi d’abbigliamento per bimbi (dai 18 mesi ai 12 anni) che avevano dei colli di pelliccia.

Attraverso delle attente analisi avvenute presso il laboratorio Buzzi di Prato, era emerso che all’interno dei vestiti fossero presenti delle sostanze molto nocive per la salute dell’uomo; immediatamente è stato dato il via alla denuncia da parte del pm Raffaele Guariniello che ha chiesto un controllo da parte dei NAS.
Dopo un intervento fulmineo, svariati capi sono stati portati ed esaminati presso l’Istituto Superiore della Sanità.

Il risultato delle analisi è stato veramente incredibile: ben 3 capi, di marche differenti, sono risultati essere inquinati con sostanze pericolose quali naftalene e cromo; il Ministero della Salute ha immediatamente ordinato il ritiro dei capi seguenti : un giaccone con collo in piume di Il Gufo; un cappello marchiato Miss Blue Marine; un cappotto di marca Brums.

Vogliamo ricordarvi che il naftalene è estremamente dannoso per l’uomo, infatti l’estrema esposizione causa nausea, vomito, diarrea, passaggio di sangue nelle urine e pallore della pelle. Inoltre è considerato come “possibile elemento cancerogeno” : “sostanza da considerare con sospetto per i possibili effetti cancerogeni nell’uomo, per le quali tuttavia le informazioni disponibili sono insufficienti per procedere a una valutazione soddisfacente; esistono alcune prove ottenute con adeguati studi sugli animali che non bastano per classificare queste sostanze nella categoria 2»
Il cromo invece potrebbe causare dei problemi alla vista e, se ingerito, nausea, dolori addominali, vomito e diarrea.

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