I Frutti di bosco surgelati continuano a causare l’Epatite A.

Link Sponsorizzati:

frutti di bosco surgelati

Sapevate che mangiare i frutti di bosco surgelati può nuocere gravemente alla salute? Con una media pazzesca (relativa allo Stato Italiano) di cinque persone ogni due giorni ricoverate all’ospedale per ingestione di alimenti contenenti frutti di bosco surgelati o congelati? Tutto ciò ora non è più una novità grazie soprattutto all’ultima relazione del Ministero della Salute sull’epidemia dei presenti frutti che, da ben una anno e mezzo, ha riguardato il nostro paese.

I numeri sono emblematici e non lasciano alcun dubbio: Infatti, dal gennaio 2013 alla fine di febbraio di quest’anno, le persone colpite da questa epidemia sono state ben 1.463, su tutto il territorio nazionale.Di questa triste media è indispensabile specificare che molti cittadini colpiti dall’epatite A non hanno fatto alcun controllo all’Asl: i dati dunque possono essere ulteriormente più pesanti di quelli rappresentati dal Ministro della Salute.

La regioni italiane più colpite da questo processo sono rispettivamente (e in ordine di classifica):

– Lombardia (con 358 casi);
– Emilia Romagna (con 154);
– Toscana (con 142);
– Lazio (121);
– All’ultimo posto troviamo la Sicilia (con soli 3 casi).

Per l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare si tratta di un’epidemia di tipo internazionale: Negli ultimi due anni sono stati segnalati numerosi casi nell’Europa del Nord (Norvegia, Svezia, Finlandia, Danimarca) e in Francia.

Tale processo non riguarda solo i consumi domestici quotidiani ma “soprattutto” i dolci consumati in ristoranti, pizzerie e altri esercizi commerciali!
Il paradosso deriva dal fatto che molti cittadini europei, pur consapevoli del rischio, continuano a mangiare questi prodotti alimentari (more, ribes rosso, mirtillo e lamponi) surgelati e congelati.

Il Ministero della Salute ha descritto dei punti fondamentali per prevenire l’epatite A:

– Non consumare frutti di mare crudi; La cottura è l’unica misura efficace per eliminare o inattivare il virus dell’epatite A dai molluschi bivalvi o da altri prodotti freschi contaminati come frutta e verdura;
– Lavare accuratamente le verdure prima di consumarle;
– Lavare e sbucciare la frutta;
– Non bere acqua di pozzo;
– Curare scrupolosamente l’igiene personale, specie delle mani: lavarsi le mani dopo aver usato il bagno, dopo aver cambiato un pannolino, prima di preparare il cibo, prima di mangiare ecc;
– Essere scrupolosamente puliti nella manipolazione di cibi e bevande;
– Proteggere gli alimenti dagli insetti, che possono rappresentare un vettore per il virus.

Si raccomanda, inoltre, ai viaggiatori, diretti verso paesi con scarse condizioni igienico-sanitarie o endemici per epatite A, una volta arrivati nel paese, di mangiare solo cibi cotti, in particolare verdure e frutti di mare, e di bere esclusivamente acqua in bottiglia e non consumare ghiaccio (se non si conosce l’esatta provenienza dell’acqua con cui è stato preparato).

Commenti

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *