Farmaco che cura l’artrite ma rovina il fegato: “Vietato negli USA ma non in Italia”

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Durante tutti questi anni, moltissimi medicinali sono stati letteralmente banditi dalla circolazione poichè capaci di procurare ingenti danni al nostro organismo: se da una parte si allevia un sintomo, dall’altra si creano problemi in altre zone del corpo.

Nonostante la maggior parte dei medici si sia resa conto che la sua pericolosità è maggiore di quella dell’Aulin (vietato in tantissimi Paesi tranne che in Italia) e nonostante il divieto di vendita espresso dagli Stati Uniti d’America, questo medicinale continua a circolare liberamente all’interno del nostro Paese: il suo nome è ARAVA e si tratta di un farmaco utilizzato per la cura dell’artrite reumatoide.

arava farmaco

I danni causati da questo medicinale sono ingenti e, a volte, può persino portare alla morte: è questo il caso di Manuela, una ragazza venezuelana di 18 anni, che dopo aver assunto ARAVA per molti mesi (proprio per cercare di combattere e sconfiggere i dolori ossei che la tormentavano) è arrivata al punto di morire a causa di una necrosi del fegato.
Il referto medico ha accertato la morte per via della distruzione del fegato e ha ricollegato quest’ultima, all’assunzione del suddetto farmaco avvenuta per 10 mesi; la stessa ASL 13 ha fatto pressione sul Ministero della Salute, senza però alcuna nota positiva, affinchè decidesse di bandire definitivamente ARAVA dalla circolazione.

La famiglia di Manuela non si è arresa e ha deciso di dichiarare guerra alla casa farmaceutica che, dopo la sentenza del giudice di Dolo, è stata condannata in via definitiva a risarcire la famiglia di 500.000 euro!

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