Crisi economica: dopo il “caffè sospeso” arriva il “pane in attesa”.

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pane in attesa

Avete mai sentito parlare di pane in attesa? Pare che la sua usanza (di origine campana) stia avendo un importante riscontro mediatico all’estero, soprattutto nel territorio francese.
Il principio del pane in attesa è molto semplice e soprattutto solidale: Comprare per chi non ha i mezzi economici!

L’incredibile idea nacque quindici anni fa, a Napoli, quando il panettiere del “Panificio Mosca”, affisse in vetrina “ un pane in attesa”.
Esso fu il primo di una serie di gesti di solidarietà per quelli che non hanno di che pagarsi il pane.
Il cliente più benestante pagava infatti due panini, uno per sé e l’altro da mettere in attesa per la persona più bisognosa con difficoltà economiche per comprarlo.

Oggi l’idea del Panificio Mosca si è diffusa in modo esponenziale soprattutto in numerose città transalpine: Bordeaux, Lione, Saint-Nazaire, Fécamp, Rouen, Mulhouse, Orléans, Brest, Bayonne, Carcassonne, Les Lilas.

Ecco le dichiarazioni rilasciate dal giornalista francese Erwann Meriadec in merito all’innovazione del pane in attesa: “Mi piacciono molto gli italiani. Sono sorprendenti, trovano così, dal nulla, delle buone idee per rischiarare un po’ il grigiore di quelli che guardano le vetrine ma che, non avendo un soldo, non possono entrare… E ci indicano il cammino da seguire”.

Ora l’idea si è trasferita pure in diversi panifici d’Italia dove vi sarà la possibilità di lasciare delle piccole offerte per i più bisognosi.

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